Dicono di Noi:

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fonte: Slowfish

Dal pescatore al consumatore, i gruppi d’acquisto del pesce

Si diffondono anche in Italia le Community Supported Fishery, un impulso all’economia locale e una garanzia di tutela ambientale.


Secondo stime recenti, la pesca di piccola scala contribuisce alla produzione ittica mondiale in una percentuale superiore al 50%. Tuttavia, nonostante i benefici economici, ambientali, sociali e nutrizionali, e i forti valori sociali e culturali, le comunità di pesca tradizionale di piccola scala si trovano spesso a dover fronteggiare situazioni di estrema precarietà.

In agricoltura, una delle possibili soluzioni è rappresentata dai sistemi di Community Supported Agriculture (Csa), basati sull’alleanza tra uno o più coltivatori e un gruppo di consumatori. In pratica i consumatori concordano periodicamente, con uno o più produttori, quantità e prezzo dei prodotti disponibili, impegnandosi a pagarli in anticipo, e i produttori consegnano poi secondo stagione con una periodicità concordata. Un modello che si sta diffondendo anche nel mondo della pesca, dove iniziano a comparire esperienze di Community Supported Fishery (Csf).

Se i gruppi di Csa possono incoraggiare pratiche di agricoltura sostenibile e proficua, le attività di Csf possono fare lo stesso per la pesca. L’iniziativa si fonda sul principio secondo cui le persone – che siano pescatori costieri o consumatori locali – giocano un ruolo chiave nella creazione di soluzioni che possano favorire lo sviluppo di economie locali, incoraggiare una gestione ambientale sostenibile e tutelare la salute delle comunità.

Dall’Italia riportiamo l’iniziativa del progetto Fish Box nato per diffondere il consumo consapevole di pesce e accorciare la catena distributiva. L’azienda si rivolge a gruppi di acquisto di quartiere o aziendali, Gas, associazioni e realtà operative nel mondo del biologico. Il “Box” è costituito da una cassetta ermetica contenente 2 kg di pesce fresco dell’Adriatico, acquistato dai responsabili di Fish Box direttamente sulla banchina di Termoli, garantendo che ci sia solo pesce di stagione e pescato con tecniche tradizionali...........(...) continua a leggere: http://www.slowfish.it/pagine/ita/approfondimenti/rete_acquisto_pesce.lasso

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fonte: Ecoturismonline

Eco News

A tutto G.A.S. per una pesca sostenibile

“Il nostro è un progetto per un consumo più consapevole e sostenibile di prodotto ittico nel rispetto dei naturali cicli di vita e della stagionalità delle varie specie”. Così esordisce Daniele Mugnano, responsabile commerciale di Fishbox, azienda abruzzese. E continua: “Per fare questo, proponiamo dei cassettoni, i box, con il pesce che i pescatori portano a terra dall’Adriatico”. 

Dalla tradizione

“Ci ispiriamo a un’antica tradizione delle nostre parti che è la schaffetta: è la parte di pesce che spetta al marinaio dopo una settimana di pesca per il consumo familiare. La schaffetta è divisa in parti a seconda del ruolo che si ha all'interno di un equipaggio: due parti al comandante, due al motorista, una ai marinai e una al retante che è la persona che aggiusta le reti. Tornando a noi, la schaffetta è quello che effettivamente si trova in mare e noi la proponiamo nei nostri box servendoci direttamente sui pescherecci di Termoli e selezionando il pesce delle ultime ore di pesca.

Alle cinque di mattina, dopo la visita sanitaria, parte il nostro carico che in poche ore raggiunge le città e il pesce è distribuito a G.A.S. e CRAL aziendali con cui condividiamo il progetto. Fondamentale è che ci sia tempo buono che permette ai pescatori di lavorare: il risultato è un pesce pescato e consegnato come se si vivesse al mare. Soprattutto, si allenta la presa su specie a rischio estinzione e si riscoprono sapori che forse non si sono mai provati”.

Azienda responsabile

Slowfood ha definito Fishbox come una delle poche aziende CSF (Community Supported Fisherty), cioè un’impresa che avvicina un consumatore attento a un produttore responsabile.

“Ora facciamo consegne il venerdì a Roma, dove diversi G.A.S. si servono da noi, ma vorremmo andare anche in altre città. L'ideale? Coprire con regolarità tutti i giorni (tempo permettendo) della settimana di pesca, che va dal primo scarico il martedì, all'ultimo il venerdì”.

Convenienza reciproca

Conclude Mugnano: “Questo ci permetterebbe di appaltare una o più barche che lavorano solo ed esclusivamente per rifornire i G.A.S: il vantaggio è reciproco, perché i gruppi avrebbero le barche che lavorano per loro e i pescatori la certezza di avere il pesce venduto tutto l'anno. Noi riusciremmo a sensibilizzare così più pescatori sulla pesca sostenibile e attenta che aiuta tutti, in primis l'ambiente e l'elemento che dà loro da vivere”.

Il loro slogan? “A tutto G.A.S. per una pesca sostenibile!”

l'articolo completo su http://www.ecoturismonline.it/ecoturismo/eco-news/pesca-sostenibile-gas.html

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fonte: MINIMOIMPATTO.COM

le pratiche ecosostenibili

Fish Box pesce a tutto gas

Domani è venerdì… Pesce! Avete poco tempo? Ecco l’idea il GAS (Gruppo d’acquisto solidale) anche per pesci e crostacei grazie a Fish Box.

Ci è stata segnalata questa deliziosa, utile e salutare (in tutti i sensi, tasche incluse) idea e non potevamo resistere al segnalarvela.

PER ORA… SU ROMA… speriamo presto in Tutta Italia!

(articolo completo su http://minimoimpatto.wordpress.com/2010/04/24/fish-box-pesce-a-tutto-gas/)

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fonte: DONNAMODERNA

I consumatori aiutano la piccola pesca costiera

Il gas non è solo quello che esce da fornelli e caldaie: è anche acronimo che significa Gruppi di acquisto solidale.

Nati nella tradizione cooperativa operaia e popolare, oggi i gas sono diffusi in tutti i ceti sociali, in particolare tra i consumatori attenti al risparmio e alla qualità che soltanto un rapporto diretto e fiduciario tra chi produce e chi acquista può garantire.

In genere, oltre che detersivi a basso impatto ecologico o cosmetici naturali, si comprano prodotti biologici freschi: ortaggi, frutta, formaggi, olio.

Il successo di queste iniziative fa sì che i gas siano stati allargati ad alimenti considerati più “difficili”, come il pesce.

E’ un modo importante di aiutare la piccola pesca costiera, l’unica che non danneggia l’equilibrio degli ambienti marini compromessi dal prelievo dissennato di risorse da parte della grande pesca industriale. L’azienda Fish Box fornisce una cassetta ermetica da 2 chili di pesce fresco dell’Adriatico, acquistato sulla banchina di Termoli (Cb), garantendo che ci sia solo pesce di stagione e pescato con tecniche tradizionali. Un’altra azienda (…………)

l'articolo completo è pubblicato su DONNAMODERNA del 27 Aprile 2011 n.1 (scarica il pdf)

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fonte: VALORI Mensile di Economia Sociale, Finanza Etica e Sostenibilità

Le armi vincenti:
rapporti diretti ed educazione ai consumi

Anche nel settore ittico iniziano a diffondersi i progetti di vendita ai Gruppi d’acquisto
e i bandi verdi per rifornire le mense collettive. Una soluzione contro le storture della filiera del pesce italiano.
Ma i consumatori devono cambiare stili di alimentazione.

di Emanuele Isonio

A PARLARE CON LORO SI PERCEPISCE
la passione per il progetto che stanno portando avanti da oltre un anno. Si sente che sono «cresciuti a pane e pesce», ultimi rappresentanti di generazioni di abruzzesi vissuti a contatto con il mare e i suoi abitanti.

Ogni giorno, da oltre un anno, Daniele Mugnano e Roberto Lanzone hanno trasferito sulle coste di Termoli il sistema delle Community Supported Fishery, alleanze tra pescatori e gruppi di consumatori: si concorda periodicamente quantità e prezzo dei prodotti disponibili, eventualmente pagandoli in anticipo, e i produttori consegnano il pesce secondo una cadenza stabilita.

La Fishbox di Daniele e Roberto fa da tramite tra le due “anime” della filiera: acquistano dai pescatori direttamente sulle banchine il pesce dell’ultima “calata (a tarda sera) e lo distribuiscono entro 12 ore, all’interno di confezioni ermetiche da 2 chili, ai gruppi d’acquisto solidale di Roma, che da tempo cercavano di estendere al pescato la filosofia già sperimentata con verdure, frutta, carne e formaggi.

Dalla Capitale si sono poi spinti anche in Emilia Romagna, Toscana fino a Milano per un totale di quasi due tonnellate a settimana. «Solo a Roma serviamo 20-25 Gas, 120 box a ogni carico», racconta Mugnano.

Un impulso all’economia locale, ovviamente. Ma anche una garanzia di tutela ambientale: «Abbiamo un protocollo molto rigido. Per lavorare con noi e vendere ai Gas, i pescatori devono usare solo reti a maglia europea (più larghe, ndr), non pescare esemplari sotto misura o specie a rischio. E devono rispettare il fermo biologico di un mese all’anno imposto dalla Ue per far “riposare” i mari e dare tempo alle specie di riprodursi».

Il fatto di vendere solo ai gruppi d’acquisto è in questo senso un incentivo a fissare paletti rigorosi: un modo per orientare il mercato verso scelte più sostenibili. «Il nostro sogno è di arrivare ad appaltare barche che lavorino a tempo pieno solo con i “gasisti”. Potremmo incidere ancor più sulle regole del mercato».


L’inchiesta sulla filiera del pesce è pubblicata su VALORI Mensile di Economia Sociale, Finanza Etica e Sostenibilità N.89 – Maggio 2011 - (Scarica il pdf)

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fonte: SODALITAS SOCIAL AWARD

Sodalitas Social Award: ecco i vincitori del 2011

Work-life balance, lotta al cambiamento climatico e diritti delle fasce deboli i temi dell’anno.
Il Premio Speciale della Giuria alle iniziative di inserimento dei giovani nel lavoro. Premiata la replicabilità dei progetti. Pisapia: “Conto sulla collaborazione di Sodalitas”

Milano, 14 giugno 2011 - 251 i progetti presentati, 206 le aziende candidate, 10 i vincitori.

Questi i numeri della 9^ Edizione del Sodalitas Social Award, l’ormai celebre premio per la Sostenibilità d’Impresa organizzato da Fondazione Sodalitas, che anche quest’anno ha visto una nutrita partecipazione, a conferma di come le imprese, pur in momenti di crisi, continuino ad attribuire un valore peculiare e competitivo allo sviluppo di azioni sociali e sostenibili. “Mai come quest’anno il Premio ha espresso proposte di grande interesse – ha dichiarato Ugo Castellano, responsabile del Premio di Fondazione Sodalitas - Molti progetti si sono distinti per il loro elevato grado di replicabilità, e ci aspettiamo quindi che siano numerose le imprese ‘contagiate’ dalle buone pratiche presentate. In particolare, si sono distinte iniziative per il miglioramento del work-life balance, per la lotta al cambiamento climatico e per il rispetto dei diritti delle fasce più deboli della popolazione.”
Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano, impegnato a Parigi per la riunione del B.I.E. su Expo 2015, ha inviato un messaggio a Fondazione Sodalitas: “Considero fondamentali per lo sviluppo di Milano le istanze che Sodalitas porta avanti da sempre con senso di concretezza, promuovendo la responsabilità sociale d’impresa e una cultura diffusa delle buone pratiche in materia di risparmio energetico e riduzione dell’inquinamento – ha affermato il neo Sindaco di Milano - La sostenibilità è stata un punto fermo della mia campagna elettorale e sarà una priorità del mio impegno amministrativo dei prossimi anni. Conto sulla vostra collaborazione e sulle vostre competenze”. Il Premio Speciale della Giuria, composta da rappresentanti autorevoli degli stakeholder e presieduta da Lorenzo Ornaghi, Rettore dell’Università Cattolica, quest’anno è stato riservato alle iniziative aventi come finalità l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro…

(continua a leggere su http://www.sodalitas.it/sostenibilita/Sodalitas_Social_Award.aspx)

Nota: Fishbox ha partecipato nell’area
Premio per la migliore iniziativa nell’ambito del Mercato
Riconoscimento per imprese che abbiano realizzato programmi volti a gestire con trasparenza le relazioni con i propri stakeholders (clienti, fornitori, concorrenti, dipendenti) attraverso:
- l’innovazione di prodotto, con l’obiettivo di migliorare l’impatto ambientale e sociale del prodotto stesso e la sua capacità di rispondere in modo più efficace ai bisogni dei clienti; Il libro d’oro della Responsabilità Sociale d’Impresa
- la gestione responsabile della catena di fornitura dal punto di vista dell’impatto ambientale (Green Procurement) e della tutela dei diritti umani; - il coinvolgimento dei consumatori, con l’obiettivo di costruire politiche di comunicazione e ascolto e promuovere stili di consumo più sostenibile (Green/Responsible Marketing);
- la gestione responsabile delle relazioni con gli investitori, anche attraverso l’adozione di investimenti socialmente responsabili e l’efficace comunicazione dei “fattori intangibili”.
Tutti i progetti  candidati al Premio sono già presenti su Sodalitas Social Solution, il database online sulla Sostenibilità d’Impresa più completo a livello europeo, che raccoglie oltre 1600 iniziative di sostenibilità e responsabilità sociale d’impresa…  (consulta il libro d’oro  della responsabilità d’impresa; Fishbox è a pag.411)

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fonte: ADNKRONOS

Pesce fresco a km zero, ci pensa la Fish Box. E' l'ultima frontiera dei Gas

All'acquirente viene chiesto di imparare a consumare il pesce a seconda della stagionalità: da settembre a gennaio ci sono le alici, i calamaretti abbondano tra gennaio e febbraio e i calamari da settembre a dicembre; per i gamberetti rosa il periodo migliore è da marzo a giugno, per le mazzancolle da settembre a dicembre



Roma, 3 ott. (Adnkronos) - Giovedì notte ore 23. Sulla banchina di Termoli arriva l'ultima pescata della settimana dopo i due mesi di fermo biologico. I pescatori che utilizzano ancora le tecniche dell'antica cultura marinara, scaricano pesci di stagione, freschissimi e a chilometri zero perché arrivano dall'Adriatico centrale, pronti ad arrivare al consumatore nelle prime ore del mattino, all'interno di una cassetta detta 'Fish Box'. E' l'ultima frontiera dei Gruppi di acquisto solidale, realtà diffusa in Italia da tempo, ma che non comprendeva ancora il settore ittico finché non ci ha pensato una piccola azienda di Termoli.

Una decina di persone in tutto che si sono messe in testa di cambiare i consumi e le abitudini d'acquisto, invertire la rotta per condizionare il mercato dell'alimentazione. Vera e propria 'community supperter fishery', basata sull'alleanza tra produttori e consumatori, il progetto Fish Box nasce con l'obiettivo di diffondere un consumo del pesce più consapevole e sostenibile, accorciando la catena distributiva e, quindi, contribuendo a diminuire le emissioni di Co2. "Mettiamo in contatto i Gruppi di acquisto solidale con i pescatori, osservando un protocollo rigido che riguarda tanto i pescatori, ai quali chiediamo di rispettare le regolamentazioni della comunità economica, utilizzando maglie a norma europea, quanto il pesce, che non deve mai essere sotto misura o a rischio estinzione", spiega all'Adnkronos Daniele Mugnano, co-fondatore del progetto.

Il risultato è pesce buono, sano, fresco e a un prezzo equo in virtù del rapporto praticamente diretto tra pescatori e consumatori. All'acquirente viene chiesto di imparare a consumare il pesce a seconda della stagionalità e di accettare il fatto che "se c'è maltempo, non facciamo le consegne perché i pescatori non vanno in mare", sottolinea Mugnano. Per organizzarsi in virtù di questa incognita, si chiudono gli ordini il mercoledì a mezzogirno ed entro giovedì alla stessa ora si dà conferma che le barche siano in mare e che, quindi, il pesce arriverà puntuale il giovedì notte alla banchina di Termoli. "Le richieste sempre in aumento e il fatto che il 60% dei Gruppi di acquisto solidale del centro Italia si rivolgano a noi, dimostrano che puntare sulla sostenibilità alimentare, in un momento di crisi, è una scelta vincente", spiega Mugnano. E' già in cantiere un nuovo progetto, "Conserve di mare", che entro l'inizio del 2012 offrirà ai Gruppi di acquisto scatolette di tonno sostenibili e barattoli di 'pesce dimenticato' tutto da riscoprire, conservati in olio d'oliva e realizzati grazie ad alcune cooperative di pescatori.

(articolo completo su http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/Tendenze/Pesce-fresco-a-km-zero-ci-pensa-la-Fish-Box-E-lultima-frontiera-dei-Gas_312509954465.html )

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fonte: ECQUO

Sostenibilità sociale economica e ambiente

Pesce fresco Gas presi nella rete. Il progetto fish box sbarca nelle città.

di Ilaria Traditi

Per la prima volta il pesce entra a far parte del paniere dei Gruppi di Acquisto Solidale e lo fa grazie al progetto “fish box” nato a Termoli circa un anno fa e in breve tempo già sbarcato, è il caso di dirlo, in tante altre città.

Il meccanismo è sempre lo stesso: rientrati in porto di primo mattino, i pescatori che aderiscono al progetto preparano le cassette (i box appunto) a base di pesce freschissimo e a chilometro zero, proveniente dall’Adriatico e pescato seguendo tecniche tradizionali. Dopo la visita sanitaria parte il carico che in poche ore raggiunge le città per essere distribuito ai Gas. Le consegne vengono fatte secondo un calendario preciso, consultabile sul sito: martedì in Lombardia, mercoledì in Toscana e Umbria, giovedì in Abruzzo e Molise e venerdì nel Lazio. Gli ordini, come ha spiegato il co-fondatore del progetto Daniele Mugnano all’agenzia Adnkronos si chiudono il mercoledì a mezzogiorno ed entro giovedì alla stessa ora si dà conferma che le barche siano in mare e che, quindi, il pesce arriverà puntuale il giovedì notte alla banchina di Termoli.

Le richieste sempre in aumento e il fatto che il 60% dei Gruppi di acquisto solidale del centro Italia si rivolgano a noi spiega Mugnano- dimostrano che puntare sulla sostenibilità alimentare, in un momento di crisi, è una scelta vincente”. Gli obiettivi di fish box sono ben spiegati nel sito (www.fishbox.it): accorciare la catena distributiva e coniugare il piacere del palato con una maggiore responsabilità negli acquisti.

I pesci del fish box sono quindi a basso impatto ambientale, non si trovano in fase riproduttiva e mangiarli consente ad altre specie di crescere secondo i propri tempi. Hanno un breve ciclo vitale e sono più sani da un punto di vista nutrizionale: infatti pesci più grossi e longevi accumulano maggiori quantità di sostanze tossiche presenti nei nostri mari. “La nostra azienda -si legge nel sito- è completamente al di fuori da quelli che sono gli attuali canali distributivi del prodotto ittico in Italia (ingrosso, piattaforme commerciali. Ci approvvigioniamo direttamente sui pescherecci dell’Adriatico e ci rivolgiamo per la distribuzione a Gruppi di Acquisto di Quartiere o Aziendali, Gas, Associazioni e Realtà Operative nel mondo del Biologico”.

Il costo? Una cassetta da 2 chili (pesce fresco misto dell’Adriatico) costa 30 euro, 50 quella da 2 chili e mezzo che include anche scampi, rane pescatrici, seppie, calamari, sogliole, totani, polpi, mazzancolle, mormore, triglie. C’è anche l’opzione “fish box 3” dove con 42 euro si può ordinare un box da 3 chili composto da polpi, totani e merluzzi. Abbinabilie in tutti i casi un sacchetto di cozze (2,50 euro al Kg), vongole (8 euro al Kg) o alici mezzane (12 euro box da 2 chili). Da tenere presente che la composizione può variare in base alla stagionalità e la pescata.

(articolo completo su http://magazine.quotidiano.net/ecquo/traditi/2011/10/26/i-gas-presi-nella-rete-il-progetto-fish-box-sbarca-nelle-citta/)